Pompei, misure di scurezza straordinarie dopo furto

Rafforzamento della sicurezza con vigilantes privati, 30 persone in più per alleggerire il lavoro dei custodi, accelerazione delle gare per la videosorveglianza e nuova recinzione. Sono le queste le misure prese a seguito del furto di un frammento di affresco dalla domus di Nettuno a Pompei. Dario Franceschini, ministro del Beni Culturali e del Turismo, ha indetto una riunione operativa a Roma per fa il punto su tutto quello che si può fare in attesa che parta il Grande progetto Pompei.
“Ben vengano tutte le misure straordinarie che ci aiutino nella tutela difficile di questo sito", commenta Massimo Osanna, neo soprintendente di Pompei. In attesa dei restauri la priorità è la sicurezza del sito, anche con il ricorso a società di vigilantes private, con uomini che potranno affiancare, magari di notte o nei giorni festivi, i troppo pochi custodi del sito archeologico campano. 
”Dal ministero un ulteriore annuncio di nuove misure straordinarie, ma intanto rimaniamo in attesa di quelle ordinarie”, commentano dalla Cisl-Bac. L'ipotesi del sindacato è che la sparizione del piccolo frammento di affresco dalla Domus di Nettuno faccia pensare più "ad un danno d'immagine che a un furto, capitato tra l'altro in un periodo con tanti soggetti che vorrebbero mettere le mani su Pompei”.

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