Snav-Rifim si aggiudicano Caremar

Offerti oltre 11milioni per trenta corse al giorno

Saranno Snav e Rifim a gestire la Caremar. L’offerta presentata da Snav-Rifim sarebbe circa 2 milioni più bassa rispetto a quella di Alilauro-Gruson e circa 4 milioni più bassa rispetto a quella del gruppo Tomasos. Insomma i privati per garantire gli stessi servizi, i livelli occupazionali, le tariffe per i pendolari e così via, hanno offerto rispettivamente: 11 milioni la Snav-Rifim; 13 milioni l’Alilauro-Gruson; circa 15 milioni il gruppo Tomasos. 
La nuova Caremar dovrà gestire tutte le attuali linee della compagnia e gli orari: 7 coppie di corse tra Napoli e Capri; 13 coppie di corse tra Napoli-Procida-Ischia; 4 coppie di corse Sorrento-Capri e 5 coppie di corse Pozzuoli Ischia (via Procida). Si tratta di corse veloci con passeggeri e mezzi gestiti con 2 mezzi Tmv; di corse per soli passeggeri gestiti con aliscafi classici e di corse per passeggeri e mezzi gestiti con traghetti.
“La privatizzazione di Caremar – ha detto Mario Salsano, segretario della Filt Cgil – non può avvenire a discapito della quantità e qualità del servizio e della tutela dei livelli occupazionali. La gara per l’acquisizione della Caremar con la procedura del massimo ribasso suscita enorme preoccupazione, perché ci risulta che vi siano state offerte di ribassi di circa il 50%, il che comporterebbe una riduzione sensibile dei servizi e dell’occupazione.  Abbiamo espresso da sempre la nostra contrarietà al processo di privatizzazione, perché il servizio di collegamento con le isole è assimilabile al trasporto pubblico locale e quindi deve avere natura pubblica e garanzia di continuità territoriale. Proclamiamo lo stato di agitazione di tutto del personale, che sfocerà in iniziative di mobilitazione con le modalità che comunicheremo successivamente. Contestualmente – ha concluso Salsano – chiediamo al presidente della giunta regionale e all’assessore regionale ai Trasporti un urgente incontro per verificare la congruità dell’offerta per l’acquisto di Caremar, al fine di garantire il servizio pubblico ed il mantenimento dei livelli occupazionali”.

 

editore:

This website uses cookies.