Carte credito clonate, albergatori riminesi indagati da GdF

Attraverso il Pos dell’hotel clonavano le carte dei clienti per utilizzarle e pagare i propri conti. Finisce nei guai una famiglia di albergatori di origine albanese, padre, madre e figlio, indagati dalla Guardia di Finanza di Rimini con l’accusa di truffa nei confronti dei clienti dell’albergo che avevano in gestione.
Le Fiamme Gialle  hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal Gip della città romagnola  per il sequestro di oltre 145.000  euro nei confronti dei tre indagati legato all’indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.
Secondo quanto riportato dalle indagini i gestori dell’hotel avrebbero carpito i dati delle carte di credito e Bancomat con le quali i clienti pagavano i propri soggiorni, utilizzandoli per effettuare transazioni non autorizzate. L’indagine è partita dalle denunce provenienti dai turisti che, dopo aver soggiornato a Rimini, hanno visto addebiti anomali  sulle loro carte.
La Guardia di Finanza ha sequestrato conti correnti e carte prepagate, 8 immobili, 5 autovetture e 1 moto nella disponibilità degli indagati. Nella stagione 2022 la gestione dell’hotel è cambiata.

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