Regione ER stanzia 9,7 milioni a turismo e maestri di sci

La Regione Emilia-Romagna stanzierà altri 9,7 milioni di euro di risorse proprie per i settori più danneggiati dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, dopo i 21 già definiti per bar e ristoranti. Un progetto di legge, che prevede ristori per i comparti turismo, cultura, ristorazione senza somministrazione (come quella su treni e navi e attività di catering) e per il terzo settore, è stato firmato dalla giunta ed è all’esame delle commissioni consiliari: arriverà in Aula per il via libera dell’Assemblea legislativa entro fine mese. Ai maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard è destinato 1 milione dopo che l’ultima stagione è stata di fatto azzerata.
“Ora più che mai abbiamo bisogno di sostenere attività economiche importanti per il tessuto produttivo e sociale dell’Emilia-Romagna – commentano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore a Turismo e Commercio, Andrea Corsini – Ci sono realtà, come quelle legate agli sport invernali, che si erano preparate ad aprire seguendo tutti i protocolli di sicurezza e non hanno potuto lavorare nemmeno un giorno. Persone, famiglie intere che non possiamo e non vogliamo lasciare sole. A loro, come avevamo anticipato, è destinato un milione di euro complessivo, per bonus a fondo perduto”.   
Bonaccini e Corsini si rivolgono ora al governo: “C’è bisogno adesso che anche il Governo si muova in fretta e per questo chiediamo all’esecutivo che i ristori statali per impianti e filiera neve vengano destinati e gestiti dalle Regioni: non c’è più tempo da perdere”. 

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