Borghi antichi, parte “Paesi aperti”

Piatti della cucina montana e laboratori del legno e della ceramica

Parte la prima domenica di settembre “Paesi aperti”, la manifestazione che ormai da 13 anni schiude, attraverso il gusto, le porte di alcuni dei più interessanti borghi del nord Italia, da Poffabro ad Andreis, a Casasola, a Frisanco, a Borgo Menis. La kermesse permetterà di assaggiare i piatti della cucina montana: “polenta cun la morcja", "salam cun l'aseit" o "sopi indoradi”. A testimoniare la massima attenzione per la cultura popolare non è comunque solo il cibo proposto a "Paesi Aperti" ma anche la presenza dei laboratori del legno e della ceramica che vanno perfettamente ad inserirsi nel contesto dei borghi artigiani. Nei cinque borghi, si passeggia così per un giorno fra suonatori di fisarmoniche, mostre di oggetti antichi e la sobria ma preziosa arte delle case plurisecolari. Non è un caso che Poffabro sia riconosciuto come uno dei primi trenta "Borghi più Belli d'Italia" mentre Frisanco, nel 2003, è stato premiato quale "Villaggio ideale d'Italia" da una delle maggiori riviste del settore turistico-ambientale.

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