Porto Trieste, il 60% passa a Tami

L’obiettivo è rilanciare attività crocieristica e industria congressi ed eventi

L'Autorità Portuale di Trieste ha siglato un contratto per la cessione del 60% del capitale sociale della Trieste Terminal Passeggeri spa a Trieste Adriatic Maritime Initiatives srl Tami), società costituita da Unicredit (31%), Costa Crociere (29%), Giuliana Bunkeraggi (15%), Reguardia (15%) e Assicurazioni Generali (10%).
Il piano industriale di Tami prevede il rilancio dell'attività crocieristica e dell'industria dei congressi e degli eventi, centrata sulla Stazione Marittima e il Molo Quarto. L'Autorità Portuale accompagnerà il percorso con interventi infrastrutturali che troveranno sostegno economico finanziario anche nell'ambito del Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (Pisus). 
"L'Autorità Portuale – si legge in una nota – è intervenuta nei confronti della società esecutrice dei lavori di riconversione del Magazzino 42 in Stazione Marittima, affinché gli stessi siano ultimati entro la primavera 2012", in tempo per la nuova stagione crocieristica.

editore:

This website uses cookies.