Viterbo scalo low cost, il no di 5 eurodeputati
"Netta contrarietà" espressa in una lettera inviata al ministro Bianchi

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No all’ampliamento dell’aeroporto di Viterbo in vista della sua ridefinizione come sede del traffico low-cost. La “netta contrarietà” è espressa da cinque eurodeputati di sinistra, Giovanni Berlinguer, Giulietto Chiesa, Claudio Fava e Pasqualina Napoletano del gruppo Socialista, e Monica Frassoni del gruppo Verde, in una lettera al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Ad avviso dei firmatari,"ogni decisione su un nuovo aeroporto deve tener conto dell’impatto sull’ambiente circostante, della necessità di non costruire un numero eccessivo di infrastrutture sullo stesso territorio e deve tener presente che il trasporto aereo è una delle attività che più danni provoca all’equilibrio della biosfera". Infine, i cinque chiedono al ministro Bianchi "di soprassedere a qualunque decisione fino a che non si disporrà di un’adeguata valutazione dell’impatto ambientale, base indispensabile di partenza per un’ampia consultazione popolare di tutte le comunità interessate".
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