Impatto crociere a Civitavecchia: 1,5 mld all’economia del Lazio
08 Ottobre 2026, 10:30
Secondo lo studio Cruise Port Profile: Civitavecchia realizzato da Oxford Economics per CLIA (Cruise Lines International Association), l’attività crocieristica dello scalo laziale ha generato un impatto economico complessivo di 1,5 miliardi di euro per la regione Lazio, con un contributo diretto e indiretto al PIL di 714 milioni di euro e il sostegno a circa 11.000 posti di lavoro (322 milioni di euro in salari). Nel 2024 la spesa diretta è stata di 1 miliardo di euro, divisa tra i 671 milioni sostenuti da passeggeri ed equipaggi e i 329 milioni versati dalle compagnie per tasse portuali, manutenzioni e forniture.
Soggiorni a Roma, spesa dei turisti e distribuzione territoriale dei flussi
Lo scalo si conferma il principale hub d’ingresso per il turismo regionale: il 54% dei passeggeri in turnaround (homeport) pernotta almeno una notte a Roma (con una media di 3,3 notti), mentre il 36% sceglie altre mete nazionali per un totale di 4,4 notti medie. In termini di spesa pro-capite, i turisti in transito che visitano la Capitale spendono in media 229 euro, cifra che sale a 395 euro per chi effettua il turnaround. La ricaduta economica diretta su Civitavecchia si attesta a 158 milioni di euro (234 milioni di output economico e 2mila occupati), con benefici distribuiti tra commercio (27%), ristorazione (23%), trasporti (18%) e ricettività alberghiera ed extra-alberghiera.
Stagionalità equilibrata, mercato USA e strategie di sviluppo
Il porto beneficia di un’alta internazionalizzazione e di una destagionalizzazione virtuosa:
- Mercati esteri: otto crocieristi su dieci provengono dall’estero, guidati dal mercato degli Stati Uniti e seguiti da Italia, Regno Unito, Canada, Francia e Germania. Il 63% dei passeggeri in transito visita il territorio per la prima volta.
- Distribuzione flussi: la stagione tra maggio e ottobre registra circa 450.000 visitatori mensili, con un rapporto tra mese di picco e mese minimo di 6 a 1 e un perfetto bilanciamento tra passeggeri in transito (51%) e in turnaround (49%).
Come evidenziato dal Direttore di CLIA Italia Francesco Galietti e dal General Manager di Roma Cruise Terminal John Portelli, le infrastrutture e l’offerta diversificata consentono di distribuire il valore economico lungo l’intero anno, consolidando il ruolo del porto come moltiplicatore per il commercio e la ricettività locale.