Porto di Civitavecchia: il turismo crocieristico vale 1,5 miliardi

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Il turismo crocieristico al porto di Civitavecchia genera un impatto economico complessivo sul Lazio pari a 1,5 miliardi di euro, con un contributo diretto al PIL regionale di 714 milioni di euro e un supporto a quasi 11.000 posti di lavoro (per 322 milioni di euro di salari). È quanto emerge dal rapporto “Cruise Port Profile: Civitavecchia”, realizzato da Oxford Economics per la CLIA (Cruise Lines International Association). Circa l’80% dei crocieristi proviene dall’estero, con gli Stati Uniti come primo mercato emittente, seguiti da Italia, Regno Unito, Canada, Francia e Germania.

Dettaglio della spesa, occupazione e impatto su Roma e il territorio
L’analisi curata per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (prossima al traguardo di 4 milioni di crocieristi in tre anni) scompone l’impatto economico lungo l’intera filiera:

  • Miliardo di spesa diretta: nel 2024, 671 milioni di euro sono stati spesi direttamente da passeggeri ed equipaggi, mentre 329 milioni di euro sono stati investiti dalle compagnie di crociera in diritti portuali, tasse, rifornimenti e manutenzioni. A questi si aggiungono 324 milioni di euro di impatto indiretto e 187 milioni dall’otto indotto dai consumi dei lavoratori.
  • Occupazione e settori chiave: dei 10.920 posti sostenuti, 7.440 sono diretti, 1.940 nella catena di fornitura e 1.540 legati ai consumi indotti. Ristorazione e accoglienza guidano il comparto con oltre 2.900 occupati e 122 milioni di contributo al PIL.
  • Pernottamenti e turnaround: il 54% dei passeggeri in turnaround pernotta a Roma prima o dopo la crociera (con una permanenza media di 3,3 notti), mentre il 36% sceglie altre destinazioni italiane per una media di 4,4 notti.

“Il porto di Civitavecchia funziona da porta d’ingresso per Roma e l’intero Lazio, sostenendo migliaia di famiglie. La diversificazione di navi e itinerari ci guida verso una distribuzione degli scali lungo tutto l’anno, garantendo sostenibilità e continuità economica”, ha detto Francesco Galietti, Direttore di CLIA Italia.

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