Carme: prende forma il Centro Archeologico Monumentale di Roma
07 Ottobre 2026, 09:45
Presentato al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano lo stato di avanzamento del Carme (Centro Archeologico Monumentale di Roma), il più ampio programma di trasformazione urbana e valorizzazione del patrimonio archeologico mai realizzato nel cuore della Capitale. Con un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro – sostenuto da fondi PNRR, risorse del Giubileo e finanziamenti pubblici – il piano comprende oltre 80 interventi tra restauri monumentali, riqualificazioni degli spazi pubblici e nuove connessioni sostenibili in un’area che spazia da piazza Venezia ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Palatino, fino al Circo Massimo e al Campidoglio.
Elemento centrale del progetto è la Nuova Passeggiata Archeologica, scaturita dal concorso internazionale vito dal raggruppamento guidato dallo studio Labics. I lavori prevedono il ridisegno delle pavimentazioni in via dei Fori Imperiali per ampliare gli spazi pedonali e ciclabili, oltre a passerelle e percorsi di attraversamento continuo tra quota urbana e quota archeologica. Sul fronte dei complessi monumentali figurano il restauro del muro di fondo del Foro di Augusto, la ricostruzione parziale della Corte Porticata e l’apertura della Biblioteca occidentale del Foro di Traiano, oltre agli scavi in via Alessandrina e nel settore nord-orientale del Templum Pacis. Sono già stati completati i nuovi tratti ciclopedonali in via di San Gregorio e via dei Cerchi nell’ambito del GRAB.
“Il Centro Archeologico Monumentale di Roma è un intervento di portata storica che trasforma in profondità il cuore antico della Capitale, valorizzandone gli spazi unici al mondo – dice il sindaco di Roma Roberto Gualtieri – Il Carme rappresenta l’ambizione di unire la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio a una migliore qualità e fruizione degli spazi pubblici. Vogliamo ricucire il rapporto tra la città antica e quella contemporanea, perché cittadine, cittadini e milioni di turisti possano vivere appieno questo patrimonio”.