Garavaglia: Cinque Terre fragili serve progetto speciale

“Le Cinque Terre sono un territorio molto fragile e va fatto un discorso serio sul fenomeno dell’overtourism. Con gli amministratori locali abbiamo convenuto innanzitutto di creare una base dati uniforme per capire da dove vengono i turisti e, sulla base di quello, prendere decisioni ragionevoli”. Lo ha detto Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, a seguito di un incontro avuto con gli amministratori dei comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al mare ed i vertici della Parco nazionale, la presidente Donatella Bianchi ed il DG Patrizio Scarpellini.
I 5 borghi liguri sono diventati negli anni una delle mete italiane più ricercate dai turisti internazionali, arrivando a contare oltre tre milioni di presenze nel corso del 2019, anno che precedette la pandemia. Ma accanto al turismo di massa, sopravvivono produzioni tipiche.
“Le Cinque Terre sono un unicum al mondo, che vive perché ci sono i terrazzamenti e la viticoltura eroica, come viene definita – ha detto Garavaglia – Avremo una grande occasione, nell’ambito del Congresso mondiale dell’enoturismo, di presentare un progetto speciale. Senza la coltivazione non ci sarebbero le Cinque Terre, motivo per cui anche i cinghiali vanno tenuti sotto stretto controllo”.

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