L’Alta Via del Golfo per sedurre turisti slow

Per adeguare i sentieri pronti 500 mila euro di fondi europei

Una passeggiata dalla foce del fiume Magra attraverso le colline che chiudono il Golfo dei Poeti fino alla chiesa di San Pietro di Portovenere per proseguire verso le Cinque Terre. È il progetto “Alta Via del Golfo”, una tangenziale del trekking che unirà una fittissima rete di antiche mulattiere un tempo di utilizzo quotidiano e oggi da ripristinare e riqualificare. Il piano che punta a riaprire l’Alta via del Golfo è stato presentato il 10 luglio al Castello di San Giorgio. Per fare il lifting ai sentieri sono pronti 500 mila euro di fondi europei. Il ritorno economico arriverà attirando il turista “slow”, amante dei sentieri e della natura. “Nicchia del mercato turistico in espansione che possiamo puntare ad intercettare – spiega Laura Ruocco, assessore all’ambiente del comune della Spezia – partiamo subito con l’apertura dell’Alta Via del Golfo un anello che collega tutta la provincia, dall’estremo levante fino a ponente con Portovenere e le Cinque Terre. Sarà attrezzata con zone di sosta e ristoro”.
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