The Meliá Collection raddoppia, a Milano apre Residenza del Cardinale

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L’Italia si riconferma centrale nella strategia di sviluppo luxury di Meliá Hotels International, che fa debuttare a Milano il marchio The Meliá Collection con l’inaugurazione della Residenza del Cardinale. Situata nel distretto delle 5 Vie e a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana, la struttura segna l’ingresso del brand nel segmento delle residenze private d’alto gamma e va ad affiancare la Tenuta di Artimino in Toscana. Ospitato in un palazzo del XIII secolo, l’immobile è stato oggetto di un restauro conservativo ed energetico firmato dallo Studio Simonetti e da Progetto CMR.

La residenza mette a disposizione 28 camere e suite (tra cui tre Penthouse con terrazzo privato) pensate come omaggio contemporaneo al Cardinale Federico Borromeo, fondatore della Pinacoteca Ambrosiana nel 1618.
Ad affiancare l’offerta di soggiorno c’è il Nocciola Restaurant&Bar, curato dallo chef piemontese Carlo Zarri: la struttura conta 40 coperti interni ed è completata da un dehors nella corte storica capace di accogliere altri 30 posti. La linea di cucina celebra la tradizione piemontese con ingredienti come tartufo, fassona e Barolo, articolandosi in un bistrot per i pranzi di lavoro e in una proposta fine dining per la cena.

“Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura sotto l’egida The Meliá Collection, che ci permette di completare l’offerta luxury del Gruppo a Milano dopo Meliá Milano, ME Milan Il Duca, INNSiDE Milano Torre Galfa e Palazzo Cordusio Gran Meliá -afferma Gabriel Escarrer Jaume, Presidente e CEO di Meliá Hotels International – Rispondiamo alle esigenze dei viaggiatori che ricercano la privacy di una casa privata senza rinunciare ai servizi di lusso”.

“Abbiamo ridato vita alla Residenza preservando il sapore della vecchia Milano in un punto ideale per godersi la tranquillità nel pieno centro della città”, aggiunge l’imprenditore e proprietario Beppe Fumagalli.

“L’intervento nasce nel rispetto dell’anima di un palazzo storico, trasformandolo in un luogo dell’ospitalità che conserva l’intimità di una casa”, descrive Massimo Simonetti, CEO di Studio Simonetti.

Infine, Massimo Roj, CEO di Progetto CMR, sottolinea come la rigenerazione abbia consentito di “restituire nuova vita a un luogo di grande valore, dandone continuità alla storia attraverso un linguaggio contemporaneo”.

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