Fiumicino, Enac: vettori paghino per bagagli o stop ai voli

Ultimatum di Riggio: dal 10 gennaio manderò ogni giorno gli ispettori sottobordo

Ultimatum dell'Enac alle compagnie aeree: se dal 10 gennaio prossimo non pagheranno ogni giorno il servizio smistamento bagagli su nastro al gestore di Fiumicino Adr (Aeroporti di Roma) gli aerei saranno bloccati a terra. Il presidente Vito Riggio avverte che non vorrebbe "prendere provvedimenti che creino disagi ai passeggeri, ma le regole vanno rispettate". E infatti, aggiunge Riggio, se Adr "ha rispettato la mia ordinanza di non bloccare l'impianto" Net 6000 nel periodo delle feste natalizie e anche successivamente, "le compagnie ora devono fare un atto di buona volontà e pagare". 
Il braccio di ferro sulla tariffa per bagaglio fra il gestore dello scalo romano e le compagnie aeree, fra cui Alitalia, è cominciato nel maggio scorso quando l'Enac ha svolto l'istruttoria sulla congruità della tariffa, indicando 1,86 euro a valigia, meno dei 2,50 chiesti da Adr, ma molto più di quello ritenuto congruo da Alitalia che ha sempre contestato, come altre compagnie, di non essere stata consultata. Così ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale impugnando il provvedimento dell'Autorità e da allora non paga.
"Dal 10 gennaio manderò ogni giorno gli ispettori sottobordo a verificare le fatture di pagamento", ha avvertito Riggio. A chiedere all'Enac l'applicazione del 'divieto di partenza', cioè il fermo a terra degli aerei, secondo l'articolo 802 del codice della Navigazione, ha spiegato Riggio, è stato il gestore aeroportuale per violazione dell'obbligo di pagamento del corrispettivo per i bagagli imbarcati. "Il gestore ha fatto un investimento, che è costato", per l'impianto di smistamento bagagli, "ed è giusto che il servizio venga pagato".

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