Fiumicino, più addetti Adr contro caos bagagli

Enac diffida la società di handling Aviapartner. Situazione verso normalità

Nessun sabotaggio. A causare il caos bagagli all’aeroporto di Fiumicino è stato un sistema di smistamento vecchio, insufficienza di organici e scarsa organizzazione. Così per porre un freno scattano le prime misure concordate durante l’incontro di ieri tra i vertici di Adr e Enac con il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e le quattro società che gestiscono i servizi di assistenza a terra dei passeggeri nello scalo romano. Deciso, quindi, l’aumento degli addetti allo smistamento (Adr mette in campo una task force di 80 persone), poi il coordinamento del servizio sotto la diretta responsabilità del direttore dello scalo romano e una “vigilanza continua” del Bhs, il sistema di smistamento bagagli ormai obsoleto. Inoltre, Adr ha previsto 60 milioni per investimenti urgenti mentre a settembre presenterà un complesso piano di investimenti. Un pacchetto di interventi immediati per scongiurare il ripetersi del caos degli ultimi giorni con ritardi negli imbarchi e nello smistamento delle valige, nelle partenze e l’accumulo di bagagli da imbarcare. Ieri, comunque, a Fiumicino la situazione è tornata alla normalità: la puntualità dei voli e, per chi arriva, i tempi di attesa dei bagagli, secondo le autorità aeroportuali, sono stati nella norma del periodo di esodo estivo, e dell’alto numero dei passeggeri, circa 107mila quelli transitati. E’ stato quasi ultimato, inoltre, lo smaltimento dei colli accumulatisi nei giorni scorsi. Infine, scattate le prime sanzioni per i disservizi: la società di handling Aviapartner è stata diffidata dall’Enac pur continuando ad operare: se non si metterà in regola entro 30 giorni rischia la sospensione. Intanto, Michele Meta, presidente della commissione Trasporti della Camera annuncia che alla ripresa dei lavori della Camera, a settembre, avranno luogo le audizioni presso la commissione Trasporti dei vertici di Aeroporti di Roma, sul caso-bagagli all’aeroporto di Fiumicino. Sempre a settembre – fa sapere Meta “presenterò in commissione una risoluzione con indirizzi e contenuti precisi perché quanto è successo in questi giorni non accada più e perché ognuno si assuma le proprie responsabilità; non sono più rinviabili decisioni concrete per il presente e il futuro”.

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