Affitti brevi, Mazzi: su 590mila già 506mila hanno CIN

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ANSA/ANGELO CARCONI


“Il ministero è in relazione continua con le associazioni maggiormente rappresentative dell’ospitalità alberghiera ed extralberghiera. Abbiamo annunciato per giovedì prossimo, 22 ottobre, al ministero del Turismo un tavolo di dialogo per armonizzare le varie esigenze e sensibilità dei comparti e approfondire ipotesi condivise di intervento”. Lo ha detto il ministro del turismo Gianmarco Mazzi rispondendo durante il question time al Senato a una domanda sugli affitti brevi turistici da parte di Fratelli d’Italia.

“Il governo Meloni – ha aggiunto – ha contrastato l’abusivismo rafforzando la Banca dati nazionale delle strutture ricettive, rendendola uno strumento concreto per far conoscere l’offerta, dando supporto alle amministrazioni territoriali competenti, con l’istituzione del Codice Identificativo Nazionale (Cin). Grazie a questo sistema, per la prima volta, abbiamo misurato e catalogato  tutte le strutture, realizzandone una mappatura per comprendere integralmente il fenomeno della ricettività: in particolare ad oggi risultano censite 590 mila e 291 locazioni, di cui 506 mila e 296 dispongono già del cin. In questa direzione si inserisce la funzionalità denominata “Lens”,  già disponibile dal 2025 per operatori comunali, Guardia di finanza e Polizia locale, che supportano le verifiche sulle strutture ricettive e sugli annunci online. Nel 2026 il sistema di accesso ha avuto una forte espansione, al punto che attraverso il cin è ora possibile verificare i flussi fiscali  e le dichiarazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi,  contrastando così il sommerso e l’evasione fiscale”.

Il ministro ha quindi annunciato di essere al lavoro “con le principali piattaforme online per l’attuazione del Regolamento europeo numero 1.028 del 2024 sulle locazioni di alloggi a breve termine, affinché i controlli sugli annunci diventino sistematici e periodici”. L’obiettivo è mettere in comunicazione Banca dati, piattaforme e autorità  di controllo, così da intercettare celermente eventuali anomalie e consentire  interventi puntuali”.

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