Adv in fermento: i clienti stanno tornando a prenotare

Curva contagi finalmente in discesa, campagna vaccinale a pieno ritmo e regole più certe per le vacanze. Ecco i motivi che stanno spingendo gli italiani a tornare a prenotare un viaggio per le prossime vacanze estive. Tra gli agenti di viaggio si respira un certo fermento come ha assicurato Adriano Apicella, ad Welcome Travel, nel corso del quarto appuntamento della rubrica “Vieni a prendere un caffè da noi”, dal titolo “Sempre più in rete per affrontare il futuro”.

“Da 14mesi – ha sottolineato Apicella – viviamo in un mondo artefatto, parallelo in cui non abbiamo fatto il nostro bel mestiere. Ora, finalmente, assistiamo a una certa ripresa e potremo rispondere in modo adeguato alle esigenze dei clienti. Si registra in particolare una ripresa della domanda sul mercato interno, dopo l’incertezza che c’era ancora fino al mese scorso, anche grazie alla prospettiva della riduzione o eliminazione del coprifuoco e una buona domanda anche su Grecia e Spagna, che insieme al Belpaese rappresentano l’80 % di quello che per ora stiamo vendendo in adv, con gli ordini  che raddoppiano di settimana in settimana. C’è voglia di andare in vacanza e queste nuove regole più chiare ci consentiranno di lavorare con più serenità sulla stagione estiva”.

Dello stesso avviso anche Massimiliano Cossu, ad portale Sardegna spa: “In Sardegna abbiamo assitito a un incremento di richieste dopo la conferenza del premier Mario Draghi. Anche il fenomeno del last second, che aveva caratterizzato lo scorso anno, sarà ridimensionato. A marzo avevamo già ricevuto le prime prenotazioni, e ora il turista sta iniziando a pensare anche ai viaggi di settembre e ottobre che di certo non saranno covid free ma sicuramente la situazione consentirà di fare vacanze. Per quanto riguarda la campagna vaccinale e la road map per la ripartenza l’Italia è indietro di un paio di mesi ripsetto ad altri Paesi, come Israele e Regno Unito, ma finalmente l’aspettativa è chiara per pensare di fare una vacanza serena come succedeva nel 2019. Naturalmente, le prenotazioni sono sempre del tutto rimborsabili e l’1% di anticipo è l’unico modo per far ripartire le prenotazioni”.

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