Fiavet/3: 63% spesa vacanzieri proviene da turismo fai-da-te

Dalle adv passa il 34,6% della spesa e il restante 3,6 da cral, associazioni e parrocchie

Nel 2010 sono stati spesi quasi 38 milioni di euro per l'industria delle vacanze. Il 61,8% di questa somma è riconducibile al turismo fai da te. Attraverso l'adv passa il 34,6% della spesa, ovvero circa 13 miliardi, di cui il 36% per pacchetti on line (4,7 miliardi). Il restante 3,6% (quasi 1,4 miliardi) è riconducibile all'organizzazione parallela costituita da Cral, associazioni, parrocchie, scuole.
Sfuggono dunque al circuito dell'intermediazione circa 23,4 miliardi che gli italiani spendono per organizzarsi autonomamente la loro vacanza. Il 55% vengono spesi da chi contatta direttamente la struttura ricettiva e il 33% da chi utilizza il web per prenotare il viaggio e/o l'alloggio.
Complessivamente, le spese di viaggio incidono per il 29,5% sul budget complessivo di vacanza degli italiani (33% per chi si reca all'estero) così come quelle per l'alloggio. Ma sono le spese extra a incidere maggiormente, soprattutto per le vacanze in Italia, dove rappresentano il 42% della spesa complessiva (pasti, trasporto locale, escursioni, biglietti d'ingresso a musei, shopping)

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