Nuova apertura a 5 stelle di Swiss Diamond Group in Mongolia

Con l’apertura prevista nell’estate del 2023, la capitale della Mongolia avrà un vero e proprio ‘Unique Urban Oasis’ a 5 stelle, l’Ayan Zalaat Hotel & Spa, destinato a divenire l’albergo di riferimento del paese, a soli 6 km di distanza dal centro della città, circondato da uno stupendo parco di 13 ettari, progettato e realizzato utilizzando unicamente piante ed alberi del territorio, nel pieno rispetto del paesaggio.
Tutte le 31 camere e suite previste in apertura dell’Ayan Zalaat Hotel & Spa saranno ampie, con arredi italiani realizzati su misura da esperti artigiani con un design contemporaneo, utilizzando materiali e tessuti pregiati e facendo estrema attenzione ad ogni dettaglio. La ristorazione sarà un vero punto di forza con i suoi 4 ristoranti a tema, quali l’italiano ‘Roma’, il cinese ‘Lost in China’, il giapponese ‘Nipponian Room’, la steakhouse ‘8 Ounce’. Lo Sky Bar sarà un privilegiato punto d’incontro per un aperitivo o uno snack veloce con una vista mozzafiato sulla città. Lo Smokey Cigar Lounge Bar, offrirà un menu di sigari da intenditori. La ballroom e le sale riunioni saranno multifunzionali e ideali per organizzare qualsiasi tipo di manifestazione.

Il nuovo albergo ospiterà la Ayan SPA, un’oasi di pace di 2.500 mq, dove il tempo si ferma per lasciare spazio a relax e meditazione. Il centro benessere avrà sale dedicate ai trattamenti, una grande piscina riscaldata con vista panoramica dell’esterno e una piscina rigenerante. La SPA disporrà inoltre di hammam, sauna, bagno turco, stanza del sale, docce cromo-terapiche, zona relax, attrezzata palestra ed un’area dedicata alle tisane. La zona riservata all’entertainment offrirà piste da bowling, tavoli da biliardo, indoor tennis, paddle, basket e calcetto, oltre a un cinema con grande schermo, sala lettura ed una attrezzata Kids Room per i più piccoli.

La Mongolia, detta la ‘terra dal cielo blu’, è uno dei pochi paesi al mondo che ancora sa regalare emozioni pure. È la terra leggendaria di Gengis Khan, condottiero e sovrano nel XIII secolo, degli sciamani, dei bambini-monaci che recitano gli antichi mantra in monasteri sperduti, dei nomadi legati senza compromessi ai riti antichi e ai ritmi della natura; delle mandrie di cavalli, cammelli e yak, ma anche di animali rari e selvatici che popolano scenari straordinari di steppe, deserti, montagne, laghi, fiumi, foreste e quel cielo così alto e luminoso che sembra appartenere ad un altro pianeta.

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