Assaeroporti vede nero: ripresa del traffico non prima del 2024

Aeroporti:2020 verso -75%,un quarto passeggeri 2019 Lener (Assaeroporti), preoccupa occupazione,misure per ripartire

Nell’anno più difficile per il trasporto aereo, a causa del covid, il sistema aeroportuale italiano si avvia a chiudere il 2020 con un calo del traffico di circa il 75%: corca 53 milioni di passeggeri, ovvero poco più di un quarto dei livelli del 2019. La stima è di Assaeroporti, che teme il rischio di ricadute sull’occupazione e chiede che il settore venga aiutato a “resistere”, e che si cominci a pensare fin da ora a misure perché possa trovarsi pronto nel momento in cui potrà ripartire. Da una cig straordinaria, flessibile e di lunga durata alla necessità di “aiuti di Stato ulteriori legati alla ripresa della connettività aerea”.

Gli ultimi numeri ufficiali pubblicati da Assaeroporti, relativi a novembre, “sono preoccupanti”, spiega in un’intervista all’Ansa il direttore generale di Assaeroporti Valentina Lener: calo del 90% dei passeggeri rispetto all’anno precedente, con una perdita di 130 milioni di viaggiatori tra marzo e novembre. Le ultime stime di dicembre, confermano il trend: -90% nelle prime due settimane e -80% nella terza settimana, grazie soprattutto alla concentrazione dei viaggi prima del lockdown.

Nonostante i dati siano “drammatici”, tuttavia il sistema aeroportuale “si riprenderà”, assicura la manager, spiegando che il settore è un po’ “come un termometro”: “molto sensibile rispetto all’evoluzione epidemiologica ma anche estremamente resiliente. Il 12 aprile abbiamo toccato un -99,7% per raggiungere l’11 agosto un -59,5% e ritrovarci di nuovo a dicembre in una situazione altamente critica”. Ora nel 2021 “comincerà a riprendersi, anche se lentamente”. E se l’ultimo blocco dei voli, con la nuova variante del virus, ha dato “un’ulteriore frenata”, non dovrebbe comunque “avere un impatto sul consuntivo annuale, dal momento che eravamo già al -90%”.

Molto comunque dipende da come evolveranno i prossimi mesi. “Guardando al futuro, le stime di Eurocontrol alle quali ci rifacciamo, individuano diversi scenari: in quello più positivo, con un’immediata efficacia dei vaccini, si prevede il ritorno ai volumi di traffico del 2019 non prima del 2024”, spiega Lener. Ma in quello peggiore, avverte, “questa data è addirittura spostata al 2029”.

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