Asshotel: dati Istat confermano grave stato difficoltà

Donati: il turismo ha bisogno di nuovi investimenti

"La crisi economica continua a produrre i suoi effetti negativi sul turismo. A confermarlo sono i dati dell'Istat sugli arrivi e le presenze nelle strutture alberghiere italiane che ribadiscono la tendenza a vacanze di più breve durata o comunque a basso costo". E' quanto sottolinea Filippo Donati, presidente di Asshotel-Confesercenti. "Mentre infatti gli stranieri continuano a venire nel nostro Paese comprimendo la durata della permanenza – aggiunge – gli italiani sono costretti a stringere la cinghia e, sempre più spesso, a rinunciare anche a qualche giorno in albergo. Stiamo parlando oltretutto di un periodo ‘caldo', quello della settimana a cavallo di ferragosto, che dovrebbe essere l'unico a fornire un quadro positivo dei movimenti turistici. A fronte di un dato di questo tipo, è facile immaginare quale sia stato l'andamento durante il resto della stagione estiva. D'altra parte – aggiunge Donati – lo stiamo dicendo da tempo, le imprese alberghiere italiane stanno lottando con una congiuntura sfavorevole, un alto livello di tassazione, un drammatico calo dei consumi e spesso con normative che rendono ancora più complicata una sopravvivenza sempre più a rischio. Il numero di alberghi che cessano l'attività o si riciclano in altre parla chiaro: il turismo – conclude – ha bisogno di interventi capaci di incentivare nuovi investimenti, di garantire il rilancio e di restituire capacità competitiva o il primato dell'Italia come meta turistica a livello internazionale finirà per essere soltanto un ricordo".

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