Faita Federcamping: il settore open air cresce del 2% nel 2026
27 Ottobre 2026, 12:01
Ha preso il via all’Auditorium del Massimo di Roma il Forum Open Air 2026, l’evento di due giorni promosso da Faita Federcamping e dedicato all’evoluzione dei campeggi e dei villaggi turistici italiani. Il comparto – che conta circa 2.600 strutture e una capacità ricettiva superiore a 1,3 milioni di posti letto al giorno – si conferma il secondo segmento turistico nazionale dopo gli alberghi, avendo superato i 74 milioni di presenze (con un ulteriore incremento tra l’1% e il 2% stimato nel 2026). La Germania guida la classifica delle provenienze estero con il 43,3% degli ospiti, seguita dall’Italia (28,6%), dai Paesi Bassi (6,7%) e dall’Austria (5,3%), in un contesto di destagionalizzazione che vede molte strutture costiere aperte fino a novembre e l’inaugurazione di nuovi complessi vicini a centri storici e stazioni termali.
Durante la prima giornata sono stati approfonditi i temi della semplificazione catastale, della prevenzione incendi, della digitalizzazione tramite intelligenza artificiale e degli investimenti in sostenibilità ed accessibilità. Come evidenziato da Roberto Vitali di Village For All, il turismo accessibile in Italia vanta un potenziale espresso di 27 miliardi di euro annui (a fronte di 1,3 miliardi attualmente realizzati), rappresentando una leva strategica cruciale di competitività, anche alla luce dell’invecchiamento dei viaggiatori europei.
La crescita del settore richiede tuttavia politiche pubbliche volte a riconoscerne le specificità e a sostenere la riqualificazione delle strutture, come avvenuto con gli interventi di semplificazione paesaggistica e con il bando GreenTour; per questo il Presidente di Faita Federcamping, Alberto Granzotto, ha ricordato come l’evoluzione del campeggio tradizionale passi oggi attraverso l’efficientamento energetico, l’adozione di mobil home riciclabili ed accordi creditizi dedicati – come quello con Intesa Sanpaolo – capaci di premiare la sostenibilità ed elevare la competitività complessiva delle imprese.