Federturismo: 2021 si chiuderà con un -53% presenze

“Il primo anno di presidenza è coinciso con la pandemia che ha messo in luce la fragilità del Paese e in ginocchio un settore formato da 386.000 imprese che generano 232 miliardi di contributo al Pil italiano e che ha pagato più di tutti le conseguenze a livello nazionale e mondiale di questa crisi”. Lo ha dichiarato la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli, nel corso dell’assemblea della Federazione riunitasi al Cnel con la partecipazione del ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha anticipato le iniziative allo studio del governo in materia di bonus fiscali per le diverse categorie del turismo.

Secondo Federturismo è stato un anno difficile, impegnativo, in cui lo scenario è mutato, ma anche un periodo di cambiamenti positivi tra i quali si inserisce la reintroduzione del ministero del Turismo frutto di anni di battaglie portate avanti nella convinzione che solo un dicastero dedicato potesse governare un sistema complesso come quello turistico.

“Il settore del turismo – rileva la Lalli – è stato il più colpito dall’emergenza sanitaria con un calo del 60% dei visitatori rispetto al 2019: circa 70 milioni di visitatori in meno per una perdita complessiva di 95 miliardi di euro. E secondo le previsioni nella migliore delle ipotesi il 2021 si chiuderà con un -53% di presenze. Ora dobbiamo guardare al futuro con fiducia e speranza: l’accelerazione della campagna vaccinale sembra sortire i suoi effetti anche sulle varianti, il meccanismo del Green Pass europeo, inaugurato il 1 luglio, sta portando a una normalizzazione della circolazione delle persone e i lavori sui Pnrr europei proseguono spediti. Occorre ancora prudenza, ma l’auspicio è che non si facciano più passi indietro e che la ripartenza rappresenti un’opportunità per spingere su quei processi di innovazione rimandati o bloccati. La transizione digitale assieme al tema della trasformazione verde per orientare l’evoluzione del turismo globale in una direzione sostenibile sono tra le principali priorità per il rilancio del settore”, ha concluso.

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