Maldive, slitta la tassa per TO esteri: esultano Astoi e FTO

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Maldive


Le forti preoccupazioni espresse dal turismo organizzato internazionale in merito alla nuova tassa GST introdotta dalle Maldive sembrano iniziare a fare breccia, spingendo le autorità locali a riconsiderare la misura. Il Governo delle Maldive ha infatti annunciato il rinvio al 1° aprile 2027 dell’entrata in vigore della tassa con aliquota del 17%, applicata agli operatori turistici con sede al di fuori delle Maldive.

Già nei giorni scorsi, ASTOI aveva chiesto alle Autorità maldiviane di rivedere le nuove disposizioni, evidenziandone le numerose criticità per gli operatori internazionali, sulla tassa che sarebbe dovuta entrare in vigore lo scorso 1 ottobre. La novità, introdotta con l’Ottavo Emendamento alla normativa sulla GST (Goods and Services Tax), determinava per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile. Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell’importanza della destinazione: l’Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l’anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.

Dal canto suo, FTO – Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, attivatasi sia direttamente con le autorità maldiviane sia in ambito europeo tramite l’ECTAA, auspica che i segnali emersi in questi giorni possano tradursi non solo in un rinvio, ma nella cancellazione definitiva della norma. La nuova tassazione si inserirebbe infatti in un contesto già caratterizzato dal progressivo aumento dei prezzi degli ultimi anni, con impatti sull’accessibilità della destinazione e sui margini dell’intera filiera.

“Le Maldive restano una destinazione straordinaria e fondamentale per il nostro mercato, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita importante dei costi che ha inciso sia sull’appetibilità per il cliente sia sui margini di tour operator e agenzie – sostiene Franco Gattinoni, presidente FTO – Aggiungere un ulteriore elemento fiscale, peraltro con modalità particolarmente complesse, sarebbe difficilmente comprensibile. I segnali che arrivano in queste ore sono incoraggianti: auspichiamo che si arrivi alla cancellazione della norma e all’apertura di un vero confronto con il settore”.

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