Levata di scudi contro processo di riordino delle concessioni demaniali

Federturismo Confindustria esprime profonda preoccupazione in merito al ddL delega di “Revisione e riordino del demanio (marittimo, lacuale e fluviale) ad uso turistico-ricreativo”. In un documento firmato dalla federazione di Confindustria e da alcune associazioni di categoria (Assobalneari, Assitai, Assomarinas, Associazione Italiana Confindustria Alberghi ed Ucina) si sottolinea come il ddl “rischia di modificare unilateralmente in Europa le condizioni di accesso al mercato senza garantire reciprocità con altri Paesi europei, nostri diretti concorrenti, che potranno, se approvata la norma, liberamente acquisire la gestione del nostro patrimonio demaniale senza possibilità di reciprocità per i nostri imprenditori”.

In Italia, al contrario che negli altre paesi europei, sembra da tempo essere stata intrapresa la direzione che porta all’evidenza pubblica di tutte le concessioni demaniali oggi in essere senza tenere conto della drammatica asimmetria competitiva che il nostro Paese, e la nostra industria turistica, subirebbe da parte dei nostri diretti competitor. Il tema non è quello di “tutelare posizioni di rendita”, come troppo spesso si è liquidata la faccenda, ma quello di garantire che fra le imprese italiane e quelle dei concorrenti europei vi siano condizioni di reciprocità e leale concorrenza.

Per tale ragione chiediamo con forza che Governo e Parlamento fermino immediatamente il processo normativo di riordino delle concessioni demaniali per garantire al nostro Paese e alle nostre imprese turistiche di poter competere a pari condizioni sul mercato internazionale con i

nostri concorrenti europei. Solo in questo modo si garantisce vera concorrenza e competitività.

editore:

This website uses cookies.