venerdì, 16 Aprile 2021

Tagli a beni culturali: associazioni scrivono a premier

Fai, WWF e Civita: seguire la via ‘corretta’ indicata dal minsitro Bondi

 Il governo tuteli beni culturali e paesaggio seguendo la via “correttamente indicata” dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. E la richiesta avanzata al premier Silvio Berlusconi contenuta in una lettera firmata dai presidenti di Civita, Fondo per l’ambiente italiano e Wwf Italia, tre delle più rappresentative associazioni impegnate nella difesa di cultura e ambiente. Nell’appello, si ricordano i passi avanti fatti con il Codice Urbani, completato da Francesco Rutelli, e le linee programmatiche illustrate ad inizio mandato dal ministro Bondi. Ma ”dopo soli 22 giorni dall’enunciazione di quelle linee programmatiche”, sottolineano, sono arrivati – con il decreto legge 112 poi convertito in legge – i tagli per il ministero dei Beni culturali (1 miliardo di euro in meno in tre anni). Con la stessa legge, notano le associazioni, si decide un taglio al personale di ruolo delle soprintendenze. Da qui gli interrogativi a Berlusconi: ”Con quali soldi, forse umane, motivazione” le soprintendenze potranno affrontare le nuove responsabilità che derivano dalla piena attuazione del Codice? E poi: quali saranno i beni considerati trasferibili agli enti territoriali? “Paesaggio, Monumenti, Beni Indisponibili del demanio – conclude l’appello – sono il nostro vero inimitabile e irriproducibile tesoro, anche rispetto agli altri Paesi europei. Dai provvedimenti recentemente presi non sembra che si voglia davvero perseguire la via correttamente indicata dal nostro ministro dei Beni culturali al quale esprimiamo tutta la nostra fiducia”.

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