Torneremo a viaggiare, ma serve normalità anche su prezzi biglietti aerei

“Uno tsunami si è abbattuto sulle compagnie aeree. Dati catastrofici senza precedenti. La via per uscire da questa gravissima emergenza, temiamo non possa essere solo la fine della pandemia e delle restrizioni alla mobilità. Tornare a viaggiare liberamente è ovviamente la precondizione per la risalita dei passeggeri, ma potrebbe non bastare”. Lo afferma in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta i dati di traffico 2020 dell’Enac (vedi news).

“Per un vero rilancio, bisogna tornare alla normalità sia dal punto di vista dei prezzi che del rispetto delle regole legali a tutela dei viaggiatori. Bisogna incentivare i consumatori a prendere l’aereo. Secondo gli ultimi dati Istat, in un anno, da marzo 2020, ossia dallo scoppio del lockdown, i voli nazionali sono rincarati del 25,6%, quelli internazionali del 17%, anche se quelli intercontinentali hanno registrato un balzo del 24,7%. Capiamo le difficoltà delle compagnie e i maggiori costi, ma i ricavi non aumentano se con il rialzo dei prezzi i viaggi diminuiscono più che proporzionalmente”, conclude Dona.

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