Unionparchi: presenze in calo per maltempo

L’associazione: più sicurezza e rivedere apprendistato

Fatturano ogni anno oltre 360 milioni e raggiungono i 18 milioni di visitatori. Sono i trenta principali parchi ricreativi italiani, da quelli tematici agli acquatici, fino a quelli meccanici, aderenti a Unionparchi. “Quest’anno però – ammette il presidente di Unionparchi, Cesare Falchero (del parco napoletano Edenlandia) – il tempo non ci ha aiutato. Il maltempo di maggio e giugno ha causato un discreto calo di presenze, soprattutto nei parchi acquatici, mentre quelli a tema hanno sofferto un po’ meno. Speriamo di rifarci in agosto". Intanto l’assemblea annuale del consiglio direttivo riunita all’Aquafan di Riccione ha tracciato le linee guida da seguire. A partire dalla sicurezza.
"In questi anni – afferma Falchero – abbiamo lavorato tantissimo per garantire il massimo della sicurezza per le attrazioni, i percorsi, gli scivoli dei nostri parchi. In questi mesi è partito in molte strutture un completo monitoraggio. Stiamo lavorando sulla certificazione di qualità, affinché in ogni parco non soltanto le attrazioni ma tutto il complesso dia la garanzia di sicurezza". All’assemblea di Unionparchi si è parlato anche e soprattutto del nuovo contratto nazionale del turismo, e della nuove norme per il lavoro in apprendistato. "Abbiamo chiesto formalmente al governo di rivedere la legge vigente sull’apprendistato. Con i contratti da apprendista abbiamo dato lavoro in questi anni a migliaia e migliaia di persone. Adesso aspettiamo fiduciosi una risposta dal governo entro la fine dell’estate”.
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