Unpli: lo Stato ha tradito le Pro Loco

A Roma si fa festa per i 50 anni di attività con un convegno

Lo Stato "ha tradito" gli enti intermedi e non li ha mai sostenuti verbalmente, formalmente o economicamente. In occasione dei 50 anni di attività, le Pro Loco d'Italia riflettono sulle azioni passate e sul futuro del turismo in Italia. Secondo l'Unpli, infatti, nel 2001, con la riforma del titolo V della Costituzione, lo Stato "ha sbandierato una sussidiarietà che non è mai stata applicata".
"Lo dimostra – ha spiegato il presidente nazionale Claudio Nardocci – la cancellazione dell'agenzia per il terzo settore".   
Nell'ambito del programma dei festeggiamenti dell'anniversario, Unpli e Confcooperative hanno voluto richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle problematiche territoriali attraverso un incontro, che si è svolto a Roma, mirato a delineare un nuovo modello di volontariato e di cooperazione legato all'economia del turismo locale che, secondo gli enti, richiama più del 60% del movimento turistico nazionale. "Possono pro loco e cooperative riuscire a fare qualcosa di buono insieme in questo momento molto difficile per il Paese?", ha chiesto Nardocci al pubblico, durante il suo intervento. La risposta: "Sì, le pro loco possono fare molto in questo periodo di crisi perché, a differenza di altri enti, non hanno mai avuto soldi – ha spiegato – Il volontariato e le nostre associazioni possono tracciare un nuovo futuro per l'Italia e per i giovani".   

 

 

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