1600 Case Cantoniere pronte a diventare ostelli o locande

Sono le Case cantoniere, distribuite su tutto il territorio del paese, il nuovo modello di ospitalità su cui può puntare l’Italia. “L’Art Bonus – ha spiegato il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, all’incontro ‘I Cammini incontrano il Giubileo’ – consente di offrire ospitalità ai camminatori o ai ciclisti mettendo a disposizione beni demaniali, vecchie stazioni, case cantoniere, caselli. E proprio pochi giorni fa abbiamo fatto una riunione con Anas e Agenzia del demanio per un progetto specifico che si chiamerà, appunto, Case cantoniere. In Italia sono più di 1600 le Case cantoniere a disposizione e possono diventare un brand straordinario con i loro muri rossi e quel loro nome così originale. A volte si trovano in centri abitati, altre in luoghi naturali fantastici” e, spiega ancora il ministro, possono essere quello che serve ai viaggiatori che percorrono i cammini, ma anche le piste ciclabili o i percorsi equestri, perché “il camminatore vuole un’ospitalità semplice, povera, vuole spendere poco. Preferisce invece trovare  punti di appoggio. Le Case cantoniere posso dunque diventare ostelli, trattorie, luoghi per riparare le biciclette”.

L’idea è di ristrutturare e adeguare le Case situate in punti strategici e affidarne la gestione a privati. A quanto si apprende, ci sarà un investimento “importante” da parte di Anas e si prevede l’idea di una formula “base” a seconda della tipologia di ospitalità (se di ricezione, ricovero bici, accoglienza cavalli ecc) da replicare in diverse zone d’Italia con obbligo per il gestore di offrire livelli minimi di servizio comuni. “Si può poi immaginare – ha concluso Franceschini – di aiutare questo tipo di ospitalità con incentivi fiscali o esenzioni per permettere, ad esempio, di ospitare a 10 euro a posto letto. Solo sull’Appia sono dislocate circa 60 Case cantoniere già disponibili, che possono diventare ostelli, locande, punti con servizi per le bici”.

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