Mazzi e l’obiettivo di portare le opere d’arte nei centri minori
30 Ottobre 2026, 11:41
Portare i grandi capolavori dell’arte al di fuori dei tradizionali circuiti metropolitani per alleggerire la pressione sulle città d’arte e valorizzare l’intero territorio nazionale. È la linea strategica illustrata dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, a margine dell’inaugurazione del capolavoro di Raffaello esposto al Museo del Territorio (Must) di Vimercate (Monza e Brianza).
“Il nostro obiettivo prioritario è redistribuire i flussi turistici al di fuori delle grandi città d’arte che risultano congestionate”, ha spiegato Mazzi. “Non amo utilizzare il termine ‘overtourism’, perché può trasmettere un messaggio negativo al viaggiatore internazionale che intende scegliere l’Italia. Dobbiamo invece lavorare sulle soluzioni pratiche. Quest’anno – ha affermato – registriamo già un aumento del 7% delle presenze nei borghi rispetto al passato, un trend che intendiamo consolidare”.
Secondo il ministro, le scelte dei visitatori stranieri sono guidate da parametri sempre più definiti: “pianificano le loro mete prestando massima attenzione all’accessibilità e alla sostenibilità dell’offerta culturale, due pilastri su cui si gioca la competitività del nostro Paese”. Sull’iniziativa di portare le opere d’arte nei centri minori, il ministro lo ha definito “un modello virtuoso, nato nel 2023 da un’idea di Maurizio Lupi” perché “la tutela dei beni deve camminare insieme alla loro valorizzazione, che significa portare l’arte a stretto contatto con la gente, in forma fruibile e accessibile a tutti”, ha concluso.