Sangiuliano: rafforzare polo museale obiettivo 2024

“Aumentare complessivamente la superficie espositiva dei nostri musei”. E’ uno dei principali obiettivi per il 2024 di Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, che inizia l’anno visitando il parco Archeologico del Colosseo, dall’Anfiteatro Flavio ai lussuosi ambienti, della domus tardo repubblicana da poco scoperta tra Foro Romano e Palatino. Ad accompagnarlo, c’è la direttrice del sito Alfonsina Russo, che spiega come sia “già in corso il progetto di valorizzazione per aprire al pubblico in sicurezza la domus. Spero sia possibile già dalla primavera 2024 – spiega all’ANSA-. E’ una scoperta che mi ha dato un’enorme emozione. anche perché inaspettata, considerando da quanto siano in corso gli scavi”.

Si inizia l’anno “bene, con la cultura – osserva Sangiuliano -. C’è nel mondo una forte richiesta di bellezza, lo dicono i numeri, la qualità dei turisti è enormemente cresciuta. I nostri musei e parchi archeologici sono richiestissimi e noi proviamo a intercettare questa domanda, migliorando la qualità dei nostri servizi, con le aperture straordinarie e con le tante iniziative che stiamo organizzando”.

Ad esempio “qui al Colosseo lo scorso anno abbiamo aperto la Domus Tiberiana che era chiusa dagli anni ’70 e l’ascensore panoramico che consente l’accesso al terzo ordine” ricorda. C’è stato poi l’intervento contro il bagarinaggio dei biglietti: “Su quello ho ereditato una situazione disastrosa – sottolinea -. Da 20 anni non venivano fatte gare d’appalto sul concessionario, Abbiamo messo innanzitutto ordine amministrativo e poi sulla memoria di ciò che è accaduto negli stadi abbiamo creato il biglietto nominativo. C’è molto ancora da fare, ma sono per la politica del passo dopo passo, mattoncino dopo mattoncino per costruire cose positive”.

Il lavoro del ministero è indirizzato a rafforzare l’intero polo museale: “Ci sono vari progetti in essere”. In Italia “abbiamo 5 milioni di opere, ma ne esponiamo solo 480 mila. Vogliamo creare dei nuovi musei, lo stiamo facendo, ad esempio con il Museo dell’arte digitale a Milano e il Museo della lingua italiana a Firenze”. Poi, fra i vari progetti, è stata approvata la legge per il Museo della Shoah a Roma e “stiamo provando a raddoppiare gli Uffizi con le due Ville Medicee di Careggi e Montelupo Fiorentino; il museo archeologico di Napoli con l’iniziativa dell’ex Albergo dei poveri; utilizzare Palazzo Citterio per raddoppiare lo spazio espositivo della Pinacoteca di Brera; stiamo rafforzando il Castello Svevo di Bari”.

II Ministero della Difesa “ci ha donato lo spolettificio di Torre Annunziata dove sorgerà un nuovo museo per i reperti di Ercolano, Oplonti e Pompei”. C’è in corso “tutta una costellazione di iniziative per potenziare il sistema dei musei, che sia equo, aperto a tutti ma faccia pagare anche le nostre bellezze a chi lo può fare. Voglio ricordare che il Museo degli Abba in Svezia costa 19 euro, un po’ più degli Uffizi in alcuni casi e secondo voi gli Uffizi valgono meno degli Abba?”.

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