ArcheoVirtual compie 20 anni: innovazione digitale protagonista a BMTA
22 Ottobre 2026, 11:28
Dal 29 ottobre al 1° novembre la XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) torna a Paestum (Capaccio Paestum) riunendo istituzioni internazionali, operatori, direttori di musei e ricercatori. Tra i principali punti di forza di questa edizione figurano i 20 anni di ArcheoVirtual, la mostra realizzata dalla BMTA in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (Digital Heritage Innovation Laboratory e Digital Library).
L’edizione 2026 della rassegna tecnologica punta sul tema del recupero della memoria, sull’accessibilità per i non vedenti, sull’edutainment per bambini e sull’adozione di applicazioni fruibili direttamente tramite browser senza installazioni.
Le principali novità e applicazioni tecnologiche presentate:
- Pixtru e l’Archeoricordo: ideato in Basilicata da Agenzia La Lucana e Informatica srl, il sistema brevettato permette di trasformare una foto stampata scattata in un museo o sito in un portale digitale (“Archeoricordo”) per fruire di video, contenuti audio e approfondimenti storico-scientifici via QR code da browser.
- Palmanova e l’esplorazione tattile per non vedenti: con VERSUS: Palmanova Extended City, la città fortezza friulana (Patrimonio UNESCO) viene esplorata attraverso un plastico in bronzo ottenuto da scansioni 3D con drone, integrato da testi multilingue e in codice Braille per ipovedenti e non vedenti.
- Brancacci Chronicles (Gaming multiplayer): sviluppato da CNR ISPC e Comune di Firenze, è un gioco di ruolo interattivo VR/PC che permette a 5 partecipanti di entrare virtualmente nella Cappella Brancacci a Firenze, assumendo le vesti dei personaggi affrescati e risolvendo missioni diagnostiche e narrative.
- Smart Sulky Mediterranean Art: realizzato dal Parco storico e archeologico di Sant’Antioco e Hq Media, guida i bambini alla scoperta della città sarda tramite i due leoni in pietra del Mausoleo di Sa Presonedda, con un gioco a tappe in realtà aumentata.
- SATI e IlluminAI: il primo (creato da ItalyVRexperience e Fondazione Changes) trasforma le mappe cartacee in un ecosistema digitale interattivo; il secondo (Sapienza Università di Roma, CNR-ISPC, CINECA e ICCD) sfrutta il Web3D per la fruizione dei manoscritti miniati medievali.