La XXVIII BMTA di Paestum chiude con 8.500 visitatori e numeri da record
02 Novembre 2026, 10:45
Si è conclusa a Paestum la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), svoltasi dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. L’evento di chiusura ha visto la presentazione in anteprima di un importante progetto espositivo di ricerca sul Mediterraneo, frutto della collaborazione tra la Fondazione Mont’e Prama di Cabras e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid, illustrato dal Presidente Anthony Muroni e dalla Direttrice Isabel Izquierdo Peraile. Nel corso del dibattito, il celebre grecista Louis Godart ha rilanciato la suggestiva ipotesi scientifica secondo cui il misterioso popolo dei Sherden, responsabile del crollo delle civiltà micenea e ittita, fosse composto dalle antiche popolazioni nuragiche sarde.
Durante la manifestazione, il Premio Paestum è stato conferito ad Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, per il suo impegno nella promozione dell’archeologia come motore di sviluppo e dialogo interculturale. Il Fondatore e Direttore della BMTA, Ugo Picarelli, ha espresso profonda soddisfazione per il successo e per il supporto unanime delle istituzioni — tra cui il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri (tramite AICS) e l’Assessorato al Turismo della Regione Campania —, confermando il ruolo della Borsa come punto di riferimento unico per il turismo culturale esperienziali e sostenibile.
La ventottesima edizione ha registrato numeri straordinari, con ben 8.500 visitatori che hanno popolato i 5.000 metri quadrati di spazio espositivo dove hanno trovato sede 150 espositori provenienti da 15 Regioni italiane e 10 Paesi esteri, tra cui Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia e Vaticano. Il ricchissimo programma scientifico si è articolato in 170 conferenze distribuite in 6 sale con la partecipazione di 750 relatori, con un ruolo di primo piano svolto dal Ministero della Cultura, presente con oltre 500 mq, 20 laboratori e 22 istituti statali autonomi. Importante anche la risposta del mercato e del mondo scolastico: al Workshop del weekend hanno preso parte 20 buyer europei e nazionali selezionati da ENIT per un educational di 5 giorni attraverso 30 siti culturali della Campania, affiancati dalla presenza di oltre 2.200 studenti coinvolti nelle attività didattiche.