Assocamp: 1 notte in camper emette fino a 10 volte meno CO₂ dell’hotel
10 Settembre 2026, 12:10
Il turismo itinerante si conferma una scelta ad alto profilo di sostenibilità ambientale. Secondo uno studio condotto dall’istituto di ricerca tedesco Ifeu, un pernottamento in hotel genera 22,1 kg di CO₂ equivalente per persona, contro gli 1,8 kg di un soggiorno in camper furgonato in area di sosta, con un risparmio di emissioni fino a dieci volte superiore. Risultati confermati anche dalle rilevazioni di Ergo (spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), secondo cui la formula camper produce complessivamente il 70% delle emissioni di CO₂ rispetto al viaggio tradizionale in auto con soggiorno alberghiero.
“Il camper non è solo un mezzo di trasporto, è un modello di mobilità sostenibile. Rispetto alle strutture ricettive classiche, il turismo itinerante impatta molto meno sul territorio. Piccole attenzioni quotidiane nell’uso delle risorse fanno un’enorme differenza, trasformando ogni camperista in un vero e proprio custode dell’ambiente”, ha detto Ester Bordino, presidente di Assocamp.
Il settore valorizza inoltre la tendenza alla destagionalizzazione e alla spesa diffusa nei borghi locali, supportata da scelte d’acquisto orientate all’efficienza energetica. Un’indagine promossa da Assocamp su 52 concessionari affiliati evidenzia come per il 63,5% degli operatori l’integrazione di pannelli fotovoltaici, inverter e batterie al litio sia il fattore determinante nella scelta d’acquisto del mezzo. I dati e la guida per l’uso consapevole del veicolo “Con il camper puoi” saranno presentati al Salone del Camper 2026, al via a Parma il prossimo 12 settembre.