Il boom delle ‘calmcation’, come è cambiata la vacanza slow

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Rallentare i ritmi, disconnettersi dalla frenesia quotidiana e riscoprire la dimensione della calma in contesti naturali. Con l’estate 2026 in pieno svolgimento, cresce l’interesse verso le ‘calmcation’, il trend di viaggio che mette al centro il benessere psicofisico e il recupero delle energie. A inquadrare il fenomeno è hu openair (brand del gruppo Human Company) che, insieme ai dati dell’Osservatorio realizzato con THRENDS, stima per il settore outdoor italiano un totale di 68,4 milioni di presenze nel 2026 (+0,4% sul 2025) e un impatto economico diretto pari a 5,12 miliardi di euro.

L’integrazione con il territorio e la valorizzazione delle aree comuni (come zone wellness, piscine relax e percorsi sensoriali) diventano così leve strategiche per favorire la decompressione e il turismo di prossimità. Secondo l’analisi condotta in collaborazione con la docente dell’Università Cattolica Daniela Villani, sono cinque i benefici chiave garantiti dalle calmcation:

Riduzione dello stress e stop alla FOMO: I ritmi lenti aiutano a superare la fear of missing out (la paura di perdersi qualcosa), favorendo esperienze più autentiche.

Focus e rafforzamento delle relazioni: Pratiche come yoga e meditazione aumentano la lucidità mentale e migliorano i legami personali.
Recupero energetico: Migliora la qualità del sonno e si attiva una comunicazione più empatica e consapevole.
Digital detox e slow sharing: La riduzione dell’uso compulsivo dei dispositivi elettronici mitiga la sovrastimolazione quotidiana.
Contrasto al nature-deficit disorder: L’immersione nel verde aiuta a combattere lo stress e la sedentarietà derivati dalla carenza di vita all’aria aperta.

“Il nucleo fondante della calmcation risiede nella transizione da una modalità mentale orientata al “fare” a una orientata all'”essere” – ha detto Daniela Villani, psicologa e professoressa Associata in Psicologia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore -Sul piano neurofisiologico, la riduzione degli stimoli stressogeni modula il sistema nervoso autonomo e riduce i livelli di cortisolo, liberando il corpo dallo stato di allerta costante. L’ascolto del presente e il contatto con la natura attivano processi di ‘savoring’ capaci di generare e prolungare le emozioni positive, trasformando il momento di relax in una risorsa di benessere durevole”.

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