Alitalia, Enac convoca vertici compagnia

E Moretti (Fs) apre: diamo contributi a tutti, in base ai limiti delle nostre possibilità, che sono

Tra Palazzo Chigi e Fiumicino si lavora senza soluzione di continuità per far ridecollare Alitalia. Ma al momento la situazione è fluida, con consultazioni continue tra i ministri competenti e il cda che è stato riaggiornato a domani, giovedì 10 ottobre. Di sicuro c'è la disponibilità dei soci e delle banche, che fa sperare in un rapido 'riequilibrio' della situazione finanziaria. Mentre il Governo ha chiesto un altro po' di tempo per trovare il soggetto pubblico più adatto per accompagnare la compagnia. Intanto il tempo stringe, con il carburante che rischia di finire già questo week-end e l'Enac che ha convocato per domani mattina alle 9 la compagnia per verificare se sussistono le condizioni per la continuità aziendale.   
Nella peggiore delle ipotesi, e nel caso in cui non si procedesse alla ricapitalizzazione, la licenza verrebbe sospesa, ma al momento è l'ipotesi più difficile. Un'ulteriore ipotesi potrebbe essere quella di procedere alla chiusura accompagnata della compagnia, con uno stop progressivo delle rotte e il mantenimento della licenza. Un'altra ipotesi potrebbe essere il rilascio di una licenza provvisoria, a seguito della presentazione di un nuovo Piano industriale: analogamente a quanto fatto già da Meridiana, che oggi è ritornata in possesso di una licenza piena. Ultima ipotesi resta il ricorso alla Legge Prodi, con la creazione di una bad company, proprio come accadde per la vecchia Alitalia. 
Intanto, mentre i sindacati chiedono a gran voce l'impegno del Governo, oggi pomeriggio Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl trasporti dovrebbero incontrare i vertici della compagnia Alitalia.
E stamattina, a margine della posa della prima pietra della sede di Bnl a Stazione Tiburtina, l'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha risposto così alla possibilità di un intervento della società nel salvataggio di Alitalia: "siamo un'impresa italiana e diamo contributi a tutti, in base ai limiti delle nostre possibilità, che sono tante".  

 

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