Alitalia: in sei mesi persi 201 mln, Ragnetti: ma il peggio è passato

E per il 2013 l’ad si attende il ritorno all’utile dopo 20 anni

Perdita di 201 milioni di euro, in crescita di 107 milioni rispetto ai 94 dello stesso periodo del 2011, per Alitalia nel primo semestre 2012. Ma è stato "uno dei peggiori semestri che il settore del traffico aereo europeo ricordi" ed ora "il peggio è passato", afferma l'amministratore delegato Andrea Ragnetti. Che, accelerando la spinta di vendite e ricavi, si attende "un'inversione di tendenza" nei prossimi mesi che proietterà la compagnia "verso un 2013 che dovrebbe essere di ritorno all'utile operativo dopo più di venti anni".
Un "cauto ottimismo", spiega la compagnia, basato sul naturale miglioramento della stagionalità e sul contenimento dei costi. La "mission dei prossimi anni è la crescita dei ricavi" spiega il presidente Roberto Colaninno continuando ad investire "nella qualità del servizio e della flotta".   
La semestrale approvata dal cda registra un risultato operativo a -169 milioni (era -68 nel primo semestre 2011), ricavi a 1.686 milioni (+4,1%) e oltre 11 milioni di passeggeri (-0,8% rispetto a gennaio-giugno 2011). L'avvio dei voli charter di lungo raggio nei mesi invernali verso alcune destinazioni turistiche ha portato 195mila passeggeri in più. 
Rivendicando livelli di eccellenza per puntualità dei voli in arrivo all'88,9% (+0,9) e sulla Roma-Milano al 93,9% (+0,2%), piazzandosi fra le prime compagnie al mondo, Alitalia punta entro il 2014 a diventare la compagnia aerea più puntuale in Europa. In miglioramento al 92,3% anche i dati sui disguidi ai bagagli (rispetto all'87,7% del 2011).   

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