domenica, 11 Aprile 2021

Alitalia, sindacati scettici dopo incontro con Alazraki

L’uomo d’affari milanese: “Servono 5 mld per privatizzare la compagnia”

Sindacati poco convinti dopo l’incontro di ieri con Paolo Alazraki, l’uomo d’affari milanese che nei giorni scorsi aveva confermato di lavorare ad una cordata per il controllo di Alitalia. In compenso, però, Alazraki ha ottenuto la loro disponibilità a partecipare ad altri incontri per un approfondimento sui contenuti del suo progetto. Dopo il primo faccia a faccia, i sindacalisti presenti spiegano di aver apprezzato la volontà di partire dal confronto con le organizzazioni sindacali e di cercarne il consenso come elemento necessario per andare avanti. Eppure non mancano le perplessità sulla fattibilità del progetto. “Belle parole, certamente condivisibili, ma da verificare”, dice Mauro Rossi della FiltCgil. Claudio Genovesi, FitCisl, definisce la presentazione del piano “suggestiva, pirotecnica, ma siamo abbastanza lontani – dice – dal poter esprimere un giudizio di merito”. Secondo l’Anpac il progetto “seppur coraggioso ed innovativo non è assolutamente applicabile all’attuale quadro europeo”. La UilTrasporti, invece, non ha accettato l’invito e non si è presentata all’incontro. Alazraki, comunque, resta convinto che senza il consenso dei sindacati il progetto non andrà avanti e adetta dei sindacalisti il milanese ha chiesto l’impegno a garantire “una pax sindacale di due anni. Quanto alle risorse necessarie per acquisire il controllo di Alitalia, Alazraki le ha stimato in 5 miliardi, annunciando anche che nei prossimi giorni partirà “per un giro intorno al mondo” per incontrare banche e fondi di investimento che hanno manifestato interesse a sostenere il progetto. “Ho individuato due vettori. E c’è l’interesse di grosse banche, tra cui una olandese, una americana, una canadese, ed una a Dubai. Ci sono molti possibili investitori – ha concluso – ma nessuno è italiano”.

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