Blue Panorama in difficoltà chiede concordato preventivo

Enac rilascia licenza provvisoria ma la compagnia svolgerà le normali attività di volo

Scricchiolano le ali di Blue Panorama. La compagnia aerea ha infatti chiesto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità, secondo il modello statunitense del 'Chapter 11': uno strumento accessibile da poco alle società italiane, introdotto dal decreto sviluppo, che consente alle aziende di consolidare la propria struttura finanziaria e patrimoniale. Ma durante questo processo di riorganizzazione la compagnia assicura che svolgerà le normali attività di volo. L'Enac ha quindi sospeso la licenza e ne ha concessa una provvisoria, annunciando che in questa fase condurrà un controllo più approfondito sulla gestione operativa, economica e finanziaria della compagnia.  
L'accesso a questa speciale procedura è stato annunciato attraverso un comunicato. Nel corso del processo di riorganizzazione – si spiega – Blue Panorama svolgerà le normali attività di volo e, oltre al consolidamento dei collegamenti tradizionali, verranno anche attivati nuovi servizi internazionali: sia Blue Panorama Airlines che la low cost Blu-Express – precisa la nota – continueranno ad operare i loro rispettivi programmi di volo, ad onorare biglietti e prenotazioni come di consueto, nonché a proseguire le collaborazioni industriali con i vettori, tour operator e agenti di viaggio partner.
L'Enac ha perciò deciso di sospendere la licenza e di rilasciarne una provvisoria, come previsto dalla normativa europea per i vettori in difficoltà finanziarie, ma con un "realistico piano di ristrutturazione aziendale da attuare nell'arco di 12 mesi". La licenza provvisoria, spiega l'Enac, non avrà alcun impatto sugli aspetti operativi e non comporterà variazioni né in termini di sicurezza né di regolarità dei collegamenti, poiché la compagnia non ridurrà gli operativi di volo.   
"Non è la prima e non sarà l'ultima, ma è l'ennesima azienda italiana del trasporto aereo in difficoltà", commenta il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, sottolineando la necessità che il tavolo al ministero costruisca, "attraverso un confronto serrato, condizioni di sistema" per mantenere un'industria italiana del trasporto aereo.
Per il presidente dell'Avia Paolo Divietri è la "cronaca di una morte annunciata dell'industria del trasporto aereo in Italia" e "senza una inversione di rotta della mentalità degli imprenditori – avverte – l'Italia è condannata alla marginalità del trasporto aereo".

 

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