Caro carburante, verso 226 esuberi in casa Ita Airways
30 Ottobre 2026, 12:07
Ita Airways avvia la procedura per la riduzione del personale: si tratta di 226 esuberi, di cui 10 piloti, 90 assistenti di volo e 126 addetti di terra. Lo si legge nella missiva che la compagnia ha mandato al ministero del Lavoro, al Mef e ai sindacati.
Ita, controllata per il 41% dal gruppo Lufthansa, spiega che alla base della decisione pesa il contesto geopolitico, con i prezzi del carburante aumentati in modo esponenziale. La crisi di Hormuz ha portato il prezzo del jet fuel a livelli “quasi tripli” rispetto a quelli precedenti ai conflitti: si è passati da un valore di 670 dollari alla tonnellata a più di 1.700 dollari, sottolinea la compagnia.
Quindi una “brusca” contrazione della domanda da parte dei passeggeri e la trasformazione tecnologica con l’arrivo dell’Ia.
Ita specifica che la “ripartizione del personale eccedente”, i “criteri di scelta” dei lavoratori interessati e la definizione di “incentivi all’esodo o di misure economiche aggiuntive”, saranno parte “del confronto con i sindacati”.
La Società intende procedere “all’intimazione dei recessi relativi a un primo gruppo di dipendenti entro e non oltre il 30 dicembre 2026, mantenendo la procedura attiva, in caso di accordo, per un secondo gruppo sino al 30 dicembre 2027”, si legge nella lettera.