Cda Ita dà l’ok agli aumenti, sindacati revocano sciopero

Via libera dal cda di Ita Airways all’aumento degli stipendi dei propri dipendenti: piloti, assistenti di volo e personale di terra. A questo punto, i sindacati dovrebbero revocare lo sciopero di quattro ore del 28 febbraio soprattutto dopo che ieri, in serata, Ita ha convocato i sindacati per oggi, mercoledì 22 febbraio alle 15.30.

Il consiglio di amministrazione “ha approvato l’adeguamento salariale a favore dei propri dipendenti, un passo necessario perché l’azienda possa cogliere le opportunità di crescita del mercato”, spiega la società in una nota, dopo un lungo consiglio, ma senza fornire cifre e dettagli sui futuri aumenti in busta paga. Ita sottolinea che essendo il settore tornato ai livelli pre-covid e avendo l’azienda “superato” la fase di start up, l’adeguamento salariale “è un tassello fondamentale” di attuazione del suo piano di crescita. La società precisa che la manovra salariale “sarà strutturale”, permetterà alla compagnia di “valorizzare il personale” e anche di “sostenere una campagna di assunzioni” in un mercato fortemente competitivo. Ita ribadisce quindi gli impegni per “l’incremento della flotta” e per “l’apertura di nuovi collegamenti”.

“Accogliamo positivamente la decisione del consiglio di amministrazione di Ita. A seguito della firma dell’accordo, conseguentemente, ci sarà la revoca dello sciopero proclamato per il 28 febbraio prossimo”, ha detto il segretario generale Fit-Cisl Salvatore Pellecchia che prosegue: “ha prevalso il senso di responsabilità. Oggi verrà finalmente perfezionata l’intesa che da tempo sollecitiamo, la giusta conclusione di un  percorso non privo di ostacoli ma che di fatto sancirà la fine della fase di start-up, riconoscendo una giusta retribuzione alle circa 3.600 lavoratrici e lavoratori che, con il loro prezioso apporto, hanno tenuto in volo la compagnia, dalla sua nascita, il 15 ottobre 2021. Adesso – conclude Pellecchia – auspichiamo che l’iter avviato con il nuovo partner industriale si concluda nei tempi minimi previsti e che segua l’approvazione
di Bruxelles in maniera tale che si possa avviare il confronto sul nuovo piano industriale prima dell’estate”.

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