Ita, il governo Meloni riapre la partita: stop ad esclusiva Certares

Nuovo colpo di scena nella storia infinita della privatizzazione di Ita Airways. “Cessano oggi gli obblighi di esclusiva concessi dal 31 agosto a Certares, Air France-Klm e Delta”, afferma il ministero dell’Economia e delle Finanze, in una nota stringata diffusa nella serata del 31 ottobre. “Proseguono le interlocuzioni per la definizione di un possibile accordo di cessione del controllo di Ita”, aggiunge il ministero di via XX Settembre, azionista unico della newco.

Così il nuovo governo di Giorgia Meloni e del neo ministro all’economia, Giancarlo Giorgetti, riapre la partita, che oramai sembrava alle battute finali, e per la vendita di Ita rimette in pista Msc di Aponte e la tedesca Lufthansa ma anche il fondo Indigo Partners ((Wizz Air), che aveva presentato una manifestazione d’interesse senza poi mettere sul piatto un’offerta per la newco, lasciando il campo a Certares e al tandem Msc-Lufthansa.

Il 31 agosto scorso il governo Draghi aveva scelto Certares, in partnership commerciale con Delta e Air France-Klm, per la trattativa esclusiva volta alla vendita del 50% più un’azione di Ita, sorprendendo tutti visto che fino ad allora la cordata Msc-Lufthansa era sembrata la grande favorita per portare a casa la trattativa esclusiva.

E dunque, si rifà avanti la tedesca Lufthansa. “Osserviamo, e restiamo interessati al mercato italiano”, afferma un portavoce della compagnia aerea tedesca, commentando la mossa del nuovo esecutivo italiano a guida Giorgia Meloni. E specificando come l’interesse del gruppo sia per “una vera privatizzazione” della compagnia nata dalle ceneri di Alitalia, il cui azionista unico resta al momento il Tesoro. All’orizzonte si profila dunque un nuovo duello con la cordata composta da Certares, Air France-Klm e Delta che sembrava oramai avercela fatta. “Prendiamo atto” della fine del periodo di esclusiva per l’acquisizione di Ita, afferma a sua volta Air France, spiegando come stia “riesaminando le sue opzioni riguardo al mercato aereo italiano mentre aspetta ulteriori informazioni dallo Stato italiano”.

L’offerta del tandem Msc-Lufthansa per Ita prevedeva che alla cordata andasse una quota complessiva dell’80%, col 60% al Gruppo Aponte, il 20% alla compagnia tedesca e il rimanente 20% al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avrebbe avuto quindi un ruolo marginale in un futuro consiglio di amministrazione. Con il fondo Usa Certares invece il Mef, al momento azionista unico di Ita, manterrebbe due membri su cinque nel consiglio di amministrazione, con la facoltà di esprimere il presidente ed il proprio gradimento sul futuro amministratore delegato della compagnia.

Intanto c’è attesa per l’8 novembre, giorno per il quale è in calendario l’assemblea dei soci di Ita che darà il via libera all’aumento di capitale da 400 milioni. Si tratta della seconda tranche del finanziamento complessivo da 1,35 miliardi di euro già autorizzato dall’Ue e suddiviso in tre tranche: 700 milioni per il 2021, 400 per il 2022 e 250 per il 2023. Ma secondo alcuni rumors all’ordine del giorno potrebbe anche esserci la decisione della revoca della carica di presidente di Alfredo Altavilla, a cui il Ministero dell’economia e delle finanze, azionista unico della compagnia, ha già ritirato tutte le deleghe operative.

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