Ryanair: a settembre oltre 20 mln di pax ma prezzi saliranno
02 Ottobre 2026, 11:21
EPA/Daniel Gonzalez
A settembre 2026 Ryanair ha trasportato oltre 20,1 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il trend di crescita del proprio network internazionale. Nel corso del mese il vettore ha operato più di 111.700 voli su tutta la propria rete. Tuttavia, l’operatività ha subito alcune criticità che hanno portato alla cancellazione di oltre 1.000 voli: tra le cause principali figurano i disservizi legati al blocco del sistema di controllo del traffico aereo nel Regno Unito, gli scioperi del personale ATC in Belgio e le interruzioni causate dalle eruzioni dell’Etna in Sicilia.
Quanto al problema che riguarda il prezzo del carburante, l’ad Eddie Wilson è ben ricoperta, ma se restano sugli attuali livelli quello che possono fare le compagnie aeree è “cercare di sopravvivere”. Non certo la sua, che al momento, con 208 milioni di passeggeri trasportati nel 2025 è la seconda al mondo dopo American Airlines, che ne ha trasportati 253 milioni. Seguono nella classifica mondiale Delta e United, rispettivamente a 206 e a 188 milioni.
Secondo Wilson la politica di copertura adottata da Dublino ha funzionato, assicurando l’80% del fabbisogno a 67 dollari al barile fino al prossimo mese di marzo, ma ora anche Ryanair sarà costretta ad alzare le tariffe, ma “saranno aumenti più bassi di quelli della concorrenza”. Il cherosene del resto è ancora “sproporzionatamente costoso”. “La nostra politica di copertura dal rischio (hedging) ci ha aiutato molto quest’anno – sottolinea – a causa dell’impennata dei prezzi del petrolio e delle ripercussioni sulla crescita”. In ogni caso l’Italia è per Wilson “uno dei mercati con più successo”. “Non stiamo pensando di ridurre la capacità – chiarisce – e in inverno non ci aspettiamo molte cancellazioni, anche se il traffico è minore rispetto all’estate”.
Il manager ritiene “probabile” che i prezzi dell’energia rimangano elevati, e questo “si rifletterà sull’andamento del mercato”. “Alcuni dei nostri concorrenti – sottolinea – dovranno assolutamente cercare di sopravvivere e spingere i prezzi il più possibile verso l’alto e questo per noi sarà un vantaggio”. “Quindi – conclude – c’è una cattiva notizia per i consumatori, perché i prezzi aumenteranno, ma a causa di questo shock energetico, alcune di queste compagnie potrebbero non riuscire a sopravvivere”.