Ryanair blocca la crescita a Roma per i limiti di Ciampino e il caro-tariffe
02 Ottobre 2026, 12:01
Ryanair ha annunciato l’operativo invernale 2026 per la capitale confermando una fase di sostanziale stasi, dovuta ai rincari previsti per le tariffe aeroportuali, ai vincoli operativi sullo scalo di Ciampino e all’incidenza dell’Addizionale Municipale. La programmazione per l’area romana vedrà impegnati 16 aeromobili basati (10 a Fiumicino e 6 a Ciampino), per un investimento complessivo pari a 1,6 miliardi di dollari. L’offerta complessiva si articolerà su 57 rotte, di cui 36 attive su Fiumicino e 21 su Ciampino, garantendo un volume di circa 11 milioni di passeggeri all’anno e il sostegno a oltre 8.400 posti di lavoro tra indotto e occupazione diretta.
Il vettore sottolinea come le prospettive di sviluppo sulla capitale siano attualmente frenate da decisioni amministrative e fiscali, specie a fronte dei previsti aumenti tariffari entro il 2028 (+50% a Ciampino e +14% a Fiumicino) e della concorrenza di altre regioni italiane che stanno abolendo la tassa d’imbarco per attrarre flussi. A questo si aggiunge la restrizione operativa sull’aeroporto di Ciampino, attualmente fissata a 65 voli giornalieri. Un recente studio indipendente condotto dal professor Roberto Devoto dimostra tuttavia che, grazie al graduale rinnovo della flotta con i B737-8200 dotati di un impatto acustico inferiore del 40%, lo scalo potrebbe sostenere fino a 115 movimenti giornalieri (+77%) rimanendo perfettamente nei limiti di rumore previsti dalla legge.
La compagnia torna dunque a sollecitare l’intervento dell’esecutivo per la revisione dei tetti di traffico a Ciampino e la soppressione dell’Addizionale Municipale, confermando l’intenzione di sbloccare in caso di apertura un piano d’investimenti nazionale da 4 miliardi di dollari destinato all’immissione di 40 nuovi aeromobili e all’attivazione di 250 nuove rotte.
Il CEO di Ryanair, Eddie Wilson, ha detto che Roma vanta uno straordinario appeal turistico ma soffre di politiche penalizzanti che ne riducono la competitività rispetto ad altre capitali europee e a diverse regioni italiane impegnate a ridurre le tasse sull’aviazione. Wilson ha ribadito che il limite ai movimenti su Ciampino costituisce una restrizione amministrativa non più giustificata dai parametri ambientali, sollecitando il Governo a rimuovere tali barriere per consentire al vettore di rilanciare gli investimenti, il traffico e l’occupazione sul territorio.