Ryanair, show di O’Leary contro le Ota ‘pirata’ e Antitrust

Continua la battaglia di Michael O’Leary contro l’Antitrust e le agenzie di viaggio online ritenute pirata. Il vulcanico amministratore delegato del gruppo Ryanair sbarca a Roma e allestisce il suo show personale in un lussuoso hotel del centro, con tanto di sagome di cartone vestite da pirati che rappresentano eDreams, Opodo, Booking e la stessa Agcm, avvolta in un tricolore, e definita la “Jack Sparrow” del gruppo.

“Basta fare azioni contro Ryanair quando offriamo i prezzi più bassi nel mercato italiano. Faccia invece qualcosa contro le Ota pirata come eDreams che ha una reputazione per truffare i consumatori e gonfiare i prezzi dei biglietti”, tuona O’Leary contro l’Antitrust, che qualche giorno fa ha ufficializzato il procedimento cautelare nei confronti della compagnia irlandese per le “restrizioni” nella vendita dei voli alle agenzie online.

E proprio stamattina i rappresentanti di Ryanair saranno ascoltati dall’Authority. “Mi aspetto di perdere ma faremo ricorso al Tar del Lazio e lì mi aspetto di vincere”, afferma il numero uno di Ryanair, ricordando quindi che la Corte d’Appello di Milano “ha recentemente respinto le richieste dei pirati delle Ota”, secondo cui Ryanair avrebbe “abusato di una posizione dominante” sul mercato italiano.

In difesa dell’Antitrust scende in campo Assoutenti, chiedendo alla compagnia irlandese di “cessare la sua guerra personale” contro l’Authority e aprire un tavolo coinvolgendo compagnie aeree, Enac, Antitrust, agenzie di viaggio e associazioni dei consumatori “al fine di studiare le più opportune misure volte ad affrontare le criticità del comparto aereo, rimuovere qualsiasi ostacolo alla concorrenza e adottare misure davvero efficaci per far scendere i prezzi dei biglietti, considerato che le tariffe dei voli nazionali sono rincarate nell’ultimo mese del 19,1% su base annua, quelli europei del 16,5%”.

E il numero uno del colosso di Dublino ne ha anche per Lufthansa e la Germania. Ribadisce che con l’ingresso di Ita Airways nel gruppo Lufthansa, le tariffe per i consumatori italiani aumenteranno e che Ita alla fine finirà per alimentare gli hub tedeschi di Francoforte e Monaco. Quindi spiega che “il mercato che è cresciuto di più dopo il Covid è quello italiano, soprattutto grazie a Ryanair, mentre quello che è cresciuto di meno è il tedesco”. In Germania “Lufthansa sta limitando il mercato interno gonfiando i prezzi, hanno convinto il governo tedesco ad aumentare gli oneri aeroportuali ovunque e le compagnie hanno tagliato i voli”, illustra O’Leary, sottolineando che “le tariffe medie in Germania sono raddoppiate dal 2019 mentre il traffico è in calo del 25%”. Infine ci tiene a rassicurare sulle relazioni col governo. “Ottimi rapporti, abbiamo incontri regolari con i ministri Giorgetti, Salvini, Urso”, dice. Invece “non abbiamo buone relazioni con l’Enac”, conclude.

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