Ryanair,su Malpensa decisione dopo fine gara Alitalia

A Charleroi O’Leary spara a zero sulle compagnie di bandiera europee

Ennesimo sfogo Michael O’Leary, presidente ed amministratore delegato di Ryanair, la più grande compagnia aerea low cost d’Europa. Questa volta dall’aeroporto di Charleroi. Nello scalo belga il numero uno della low cost irlandese ha annunciato l’apertura di cinque nuove rotte, che porteranno allo scalo belga due milioni e mezzo di passeggeri in più all’anno, ma ha anche sparato a zero contro il trattamento, a suo dire fortemente discriminatorio, che il governo dell’Ue riserva alla sua compagnia rispetto alle compagnie di bandiera.
Lufthansa, Alitalia, Air France, British Airways: le compagnie più grandi d’Europa, siano essi in floride condizioni economiche o malandati, sono tutte nel mirino di O’Leary, accusate di essere dei giganti dai piedi d’argilla, capaci di stare in piedi solo grazie ad aiuti statali più o meno palesemente elargiti. “La direzione generale trasporti della Commissione Ue – accusa O’Leary – è sempre prontissima a prendersela con Ryanair, ma si muove coi piedi di piombo quando si tratta di perseguire le altre compagnie europee che godono di aiuti statali". Così per O’Leary "il caso di Alitalia è una barzelletta: è stata oggetto di aiuti di stato ripetute volte, come noi abbiamo denunciato già da un paio di anni, ma a Bruxelles hanno fatto tutti spallucce".
Intanto nei piani di espansione della low cost oltre a Francia, Spagna e Germania, c’è anche l’Italia. Ma sull’annunciata possibile espansione a Malpensa (15 aerei basati nell’aeroporto lombardo con una stima di cinque milioni di passeggeri trasportati all’anno) O’Leary spiega che tutto dipende dal futuro di Alitalia: “se la compagnia di bandiera italiana andrà nelle mani di chi manterrà la sua attuale importante presenza a Malpensa, Ryanair rinuncerà ad espandersi dallo scalo milanese”.
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