venerdì, 25 Settembre 2020

Ue–Russia, stop alle royalties per il sorvolo Siberia

Dal 2014 le compagnie europee risparmieranno milioni di dollari

Avranno tirato un sospiro di sollievo Alitalia e le altre compagnie aeree europee per il risultato ottenuto al vertice di Helsinki con l’accordo Ue-Russia. Le compagnie che fino ad oggi pagavano un milione di dollari all’anno, viaggiando nei cieli siberiani per ogni tratta andata-ritorno settimanale con l’Oriente, dal 2014 potranno risparmiarsi l’oneroso balzello. E’ il risultato dell’accordo che la Commissione di Bruxelles definisce “storico”. Il 31 dicembre 2013, infatti, sarà l’ultimo giorno utile ai russi per percepire il balzello ai danni delle compagnie europee, che per raggiungere Tokyo, Pechino o Seul non hanno scelta. Un balzello ingiustificato ma enorme, attualmente pari ad oltre 300 milioni di dollari all’anno. Ma già fin dal 2010 ci sarà un calo progressivo delle “royalties” percepite dalla compagnia russa Aeroflot. E a partire dal 2007, Mosca concederà nuove frequenze “free” per il sorvolo del suo territorio. “L’accordo – ha dichiarato ad Helsinki il commissario ai trasporti, il francese Jacques Barrot – migliorerà in modo significativo la competitività delle nostre linee europee e faciliterà le operazioni fra l’Europa e i mercati emergenti dell’Asia”. Per le compagnie europee, la certezza di poter aggiungere voli verso l’Oriente, per i consumatori la speranza che il “montepremi” si rifletta in modo positivo sul costo dei biglietti.

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