mercoledì, 14 Aprile 2021

Alitalia, piloti: blocco totale, ma sindacati dicono no

Ritardi e voli soppressi a Fiumicino dopo l’assemblea del fronte del no

Si fa sempre più aspro lo scontro tra governo e piloti dell’Alitalia. L’assemblea dei lavoratori del ‘fronte del no’, riunita stamattina a Fiumicino, ha votato all’unanimità la mozione di un immediato blocco totale del trasporto. Una proposta che, però, i sindacati hanno rigettato: "Non è il momento, la lotta non finisce oggi perché con un’azione traumatica avremmo una precettazione dopo 20 minuti". Così dopo l’annuncio dei 15 giorni di sciopero dal 25 novembre a maggio 2009, il fronte del no non si ferma. “La nostra risposta – dice il segretario nazionale dello Sdl, Paolo Maras – finirà quando avremo deciso che ci sono le condizioni per farla finire: quando saranno rispettati i principi di solidarietà, democrazia e di diritto al lavoro”. A Fiumicino, intanto, un folto gruppo di assistenti di volo, piloti e lavoratori di terra ha bloccato, sedendosi a terra, l’ingresso del centro equipaggi Alitalia. Una situazione che ha come conseguenza la crescita dei ritardi e una prima cancellazione. Nella fascia oraria delle 10, oltre una decina di voli Alitalia, tra nazionali e internazionali, ha accusato ritardi superiori ai sessanta minuti con punte di due ore per due voli diretti ad Istanbul e Tel Aviv. intanto salgono le cancellazioni. Fino alle 13 sono una dozzina i voli soppressi in partenza: tra le destinazioni Francoforte, Bologna, Monaco, Bari, Firenze, Verona, Varsavia, Catania, Boston, Praga. Soppressi anche due voli per Palermo. 

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