Appello degli italiani in Laos: non riusciamo a tornare

“Chiediamo aiuto per poter uscire da questa situazione, i voli bloccati, aeroporti e frontiere chiuse. Non c’è via d’uscita dal Laos, a Vientiane, dove ci troviamo, la situazione degenera ora dopo ora”. É quanto il video appello di alcuni dei cinquanta italiani che si trovano nel Paese del Sud Est asiatico, fra di loro Giancarlo Strada, vicepresidente di Evoca Group di Valbrembo, azienda bergamasca leader mondiale nella produzione di macchine professionali per il caffè.
“Hanno riscontrato i primi casi di Covid-19 e temiamo un’escalation – raccontano indossando le mascherine – Gli alberghi dove siamo hanno iniziato a chiudere. I turisti sono diminuiti drasticamente, i ristoranti iniziano a chiudere e per strada i contatti sono veramente a rischio. Abbiamo provato ad andare in ospedale per fare il test prima di imbarcarci, come chiedevano le compagnie aeree ma “la situazione lì è più a rischio. Chiediamo aiuto per poter uscire al più presto, temiamo una degeneration che non ci consentirà di poter continuare a rimanere in questo Paese”, conclude il video.

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